domenica, 04 maggio 2008

AMEN- BAUSTELLE@ VOGHERA ~ Hiemen

Venerdì sera, il 2 maggio, sono andata a vedere i Baustelle a Voghera, un paese dimenticato da Dio nel basso Piemonte.
Non avevo mai visto un loro live, e molti mi avevano detto che per certi versi vederli era una delusione, che il cantante stonava ogni due parole, che la cantante è un'antipatica che sembra sia lì a fare una cosa che detesta, che sono un gruppo di idioti e snob.







Io so che Francesco il cantante a metà concerto ha detto:
"Questa canzone è dedicata a voi, si intitola I provinciali".
Uno snob di merda, uno snob fatto e finito.



Ma sarò anche io una snob di merda, a sentirmi male in mezzo a un pubblico freddo come un frigo impostato sulla terza tacca, sarò anche una snob di merda, fatto che sta che lo dico chiaro e tondo.

Se dite che i Baustelle non sanno fare musica, cari amici miei, sappiate che vuol dire che di "musica" non ne capite un emerito cazzo.
Non saranno dei mostri di simpatia, concediamolo pure, ma sono fotuttamente bravi.
Non mi importa se lui prende le stecche, se le ha prese non le ho sentite, non m'importa se lei sembra antipatica, perchè suonava quel tamburello con una passione che io raramente ho visto. Loro sono bravi. Intensi. Gente che durante il concerto quando ti vede che canti ti punta gli occhi nei tuoi, e canta una parte della canzone fissandoti mentre tu segui le sue parole.

Durante quel concerto ho capito perchè tutti i cantanti a parte i Subsonica (che non sono neanche loro dei mostri di simpatia, sottolineiamolo) si scazzano a suonare in Piemonte.
Il pubblico mi ha fatto pena.
Starsene con le braccia conserte al petto durante Charlie fa surf è una cosa che fa pena.
Mi è dispiaciuto per loro.

Alcune canzoni non le conoscevo, quelle vecchie specialmente, perchè li ho scoperti solo grazie ad Amen, l'ultimo album che dà il nome al tour.
Certe canzoni le stentavo, ma lei era di un bravo da far venire i brividi.
Io non sono una loro grande fan.
Ma so solo che è stato uno dei concerti più belli che ho visto.

E che loro li amo.
Quando dicono che "l'erba ti fa male se la fumi senza stile" e che Voghera e la sua gente è provinciale.

Li amo perchè hanno ragione.
E che la gente s'incazzi pure.

La verità fa male.

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at 20:21

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lunedì, 28 aprile 2008

DIALOGO TRA UBRIACHI ~ Hiemen

Dialogo tra ubriachi:

Jack: "Il nostro problema è che cerchiamo nel sesso la tranquillità, e il sesso è per antonomasia un attività che non fa star tranquilli."
I: "Io non cerco tranquillità nel sesso."
J: "E allora che cerchi?"
I: "..."
J: "...e non dirmi la menata dell'amore, perchè non è dal sesso che nasce l'amore, chi dice il contrario dice cazzate."
I: "..."
J: "Cerchi tranquillità perchè nel fatto di fare sesso con qualcuno cerchi la gratificazione che deriva dal sapere che c'è qualcuno che vuole fare sesso con te. "
I: "Dici?"
J: "Dico."
I: "..."
J: "..."
I:"Bella merda."
J: "..."
I: "..."
J: "Pensa me che non ce l'ho nemmeno la gratificazione di avere qualcuno che vuole scopare con  me."

I: "Bella merda."

(già)

(bella merda)

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at 21:09

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venerdì, 18 aprile 2008

La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo ~ Hiemen



LA MOGLIE DELL'UOMO CHE VIAGGIAVA NEL TEMPO.
AUDREY NIFFENEGGER
OSCAR MONDADORI
500 pag. 9,40 EURO

PROLOGO

CLARE:
E' dura rimanere indietro. Aspetto Henty senza sapere dov'è e se sta bene. E' dura essere quella che rimane.
Mi tengo occupata. Così il tempo passa più veloce.
Vado a dormire da sola e mi sveglio da sola. Faccio passeggiate, lavoro fino a sfiancarmi.
Osservo il vento giocare con la robaccia rimasta sepolta tutto l'anno sotto la neve. Finchè non ci si pensa sembra semplice.
Perchè l'assenza intensifica l'amore?
Ogni minuto di attesta dura un anno, un'eternità. Ogni minuto scorre lento, trasparente come vetro. Atraverso ogni minuto vedo un'infinità di minuti in fila.
Perchè se ne va dove io non posso seguirlo?

HENRY:
Come ci si sente? Come ci si sente?
A volte è come se ti fossi distratto per un attimo. Con un sobbalzo ti accorgi che il libro cha stavi leggendo, la camicia di cotone a quadretti rossi con i bottoni bianchi, i tuoi jeans preferiti, neri, il soggiorno, il bollitore che sta per fishciare in cucina: è tutto sparito.
Sei in piedi, nudo come un verme, immerso fino alle caviglie nell'acqua ghiacciata di un canale di scolo lungo una strada rurale che non conosci.
[...]
E Clare, sempre Clare. Clare la mattina, assonnata. Clare con le braccia affondate nella tinozza per la fabbricazione della carta, che estrae la massa informe e la manipola per mescolare le fibre. Clare che legge con i capelli sparsi sullo schienale della sedia, mentre massaggia le mani rosse e screpolate con un balsamo prima di andare a letto. La voce bassa di Clare nel mio orecchio, spesso.
Odio trovarmi dove lei non è, quando lei non c'è. E invece me ne vado sempre.
E Clare non mi può seguire.

----

Questo libro narra la storia di Henry e Clare. Henry è affetto da una malattia genetica che lo porta a viaggiare attraverso il tempo, senza poter decidere dove andare, nè quando tornare.
Henry e Clare si incontrano nel presente quando lei ha 20 anni e lui 28, ma Clare conosce Henry già da molto tempo.
Lo incontra 6 anni quando lui ne ha 36, poi di nuovo a 10 quando lui ne ha 33. Clare cresce scandendo il proprio tempo con gli incontri con quest'uomo del futuro, che lei non sa chi sia ma continua a ricomparire anno dopo anno nel bosco del suo giardino.
E' una storia d'amore delicata ma allo stesso tempo crudele, su due vite che sembrano legate dal destino. In questo libro presente passato e futuro si intrecciano fino a sembrare un tutt'uno L'Henry di domani sostituisce l'Henry di oggi quando quest'ultimo sparisce il giorno del matrimonio, e l'Henry di oggi accompagna la Clare di ieri al suo primo ballo scolastico.

Ho cominciato a leggere questo libro perchè sono sempre stata affascinata da tema "viaggio nel tempo"(qualcuna che conosce i miei trascorsi da fanwriter lo saprà più che bene ), e ho divorato 500 pagine in poco più di un giorno mezzo.
Una storia tanto cruda e bella allo stesso tempo da lasciare tristi quando si arriva all'ultima pagina.
Se vi capita leggetelo, ne vale proprio la pena.

VOTO 10


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at 20:18

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domenica, 13 aprile 2008

Complimenti carpentieri ~ Hiemen

Ieri pomeriggio, in una pausa dallo studio matto e disperatissimo, ho deciso di andare per scarpe.

Mentre abbattevo la barriera del metro e novantacinque in bilico su un paio di sandali tacco 15 (tacco 12 più 3 di zeppa) un ragazzo mi si è avvicinato e con sguardo trasognato mi ha detto:

"Scusa, so che non mi conosci ma volevo chiederti..."

"..."

"...sei tutta in un pezzo o sei saldata a metà?"

A parte la metafora da muratore mi sono fatta offrire un caffè.
E che cavolo, un complimento del genere non l'avevo mai sentito. XD



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at 17:44

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domenica, 06 aprile 2008

Stanca ~ Hiemen

In questi giorni ho la febbre. E mi si è aperta l'otturazione ad un dente.

Non riesco a mangiare. E ho un pacco di roba da studiare.

Domani credo che andrò a  lezione, poi correrò a prendere il treno per tornare a casa, busserò agonizzante alla porta della dentista e le dirò se per l'amor del cielo vuole richiudermi sta voragine che mi si è aperta in bocca.

Ho perso tre chili di quattro giorni. Inizialmente perchè la malattia mi toglieva l'appetito, ora perchè qualsiasi cosa provi a mettere in bocca mi scatena fitte lancinanti (che poi si sa, che la bocca è collegata direttamente alla testa, non so se sia vero ma mi hanno sempre detto così).

E' che proprio adesso non ci voleva, sono piena di esami. 3 in una settimana, e ho tanto da studiare e tante cose oltre lo studio da fare.
Io non posso PUNTUALMENTE ammalarmi tutte le volte che dovrei stare benissimo per riuscire a fare tutto.

Quindi ieri ho telefonato a mia madre.
Ho avuto un crollo nervoso. Sono scoppiata a piangere per telefono.

Sono scoppiata a piangere perchè loro si aspettano tanto e io ho paura di deluderli. Perchè ho paura di deludere me stessa. Perchè sono tre settimane che mi sforzo di andare a lezione nonostante l'allergia e tutto quello che me ne riorna indietro è un'influenza da manuale.

Sono semplicemente stanca.
Stanca di dover star male sempre nei momenti meno opportuni.

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at 07:25

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sabato, 05 aprile 2008

Sigur Ros - I've got the Tickets! ~ Hiemen


AH!

PS: Mi sento ancora più figa per esser andata a prenderli con 39,5 di febbre.
Il ragazzo di ticket one s'è talmente impietosito che mi ha offerto una coca cola XD

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at 08:43

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domenica, 23 marzo 2008

Pasquetta solitaria ~ Hiemen

Domani passerò pasquetta a casa. Nonostante una serie di proposte. Solo perchè non ho la benchè minima voglia di fare nulla.

A dire il vero ora che ci penso io non ho mai festeggiato Pasquetta, come per anni mi sono rifiutata di festeggiare Capodanno. Queste feste mi mettono sempre la tristezza in corpo.
In più Pasquetta per me che sono allergica alle graminacee ha sempre coinciso con il periodo in cui non potevo uscire di casa, quindi il non andare per campi non è mai stato un problema, io non ho mai potuto andare per campi.

In ogni caso le opzioni erano anche succose, quest'anno:

OPZIONE 1:

Andare a Padova, a casa di un mio carissimo amico, a sbronzarci tutto il giorno e poi finire ubriachi marci a reggerci la testa a vicenda sul cesso e a metterci a letto distrutti. Io mi ubriaco poco, lo trovo inutile, ma con lui sto abbastanza bene da poterlo fare. Stiamo abbastanza bene insieme da non preoccuparci di dover sembrare al di sopra dell'ubriacarsi per moda e abbastanza per ficcarci nello stesso letto fregandocene del se succedesse mai qualcosa.
Il problema sarebbe però Lui. Il mio ex, migliore amico di questo mio amico, che non ho più sentito dopo un "Cazzi tuoi" in risposta al fatto che si era pentito di avermi lasciato.
E non ho paura di rivederlo, quando di dover spiegare ai miei che vado a Padova nonostante ci sia anche lui.
Non ho voglia di discussioni.
Non per colpa sua, per lo meno.

OPZIONE 2:

Andare al Lago maggiore con Ros, uno conosciuto tre settimane fa con cui esco ma con cui so che non ci sarai mai nessun amore da parte mia.
La prospettiva del viaggio è anche bella, ma non lo è il fatto di dover uscire io lui e i suoi amici nonostante il fatto che io sappia di non volere una storia seria da lui.
Siamo andati a fare un pic nic ieri. Non gli ho permesso di tenermi per mano, non nella mia città
-Io sono seriamente intenzionato nei tuoi confronti- mi ha detto.
Io provo una strana repulasione all'idea di andarci a letto. Non mi è mai capitato, con un ragazzo che non è neanche brutto e tutt'altro che stupido.
Per questo non voglio correre e non voglio farlo correre. Conoscere i suoi amici, baciarmi per strada, tenermi per mano. Sono tutte cose troppo intime.
Andare al lago non mi sembra il caso.

OPZIONE 3:

Andare da Ilaria, la mia migliore amica, a leggere Kundera e bere vino. Io e lei da sole.
-Pochi intimi, sta marea di gente che rompe le balle non la voglio più attorno- mi ha detto ieri.
Io Ilaria fossi un uomo la sposerei.
Bella, infinitamente bella. E con una testa che solo con lei riesco a parlare di Promessi sposi alle 5 del mattino.
L'unica amica che ho. Perchè con le donne è sempre stato odio.
Però con Ilaria devo essere in vena di filosofia, o per lo meno di parlare di sesso.
E comunque non vorrei ubriacarmi, che da martedì a venerdì ho da studiare un sacco.

Alla fine mi sa che starò in casa a leggere. Cosa che sono mesi che vorrei fare e non ho mai avuto tempo.
Tanto cercare di muovermi quando non ne ho voglia è inutile.

A tutti quanti comunque buona pasqua.









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at 20:43

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venerdì, 14 marzo 2008

Nico 2 ~ Hiemen

Domenica io e Nico non ci siamo visti. Perchè doveva smontare la batteria a e portarla al locale per il live, aveva detto.
Avevo passato tutto il luned' pensando fosse stata una balla, uno di quei modi carini per dire "Hey, cerca di capire che non stiamo assieme, quindi non è che adesso dobbiamo sempre uscire assieme."

E' che io sono diffidente, sempre. Sento puzza di presa per il culo lontano un miglio.

Eppure lunedì e mercoledì le mie insicurezze sono state smentite.
Domenica mi aveva detto che forse ci saremmo visti il giorno dopo. Lunedì, alle quattro e mezza, un messaggio mi avvertiva che: "Stasera devo andare a vedere un gruppo di inediti dove vogliono farmi suonare, non riesco a venire giù. Ci sentiamo per i prossimi giorni, un bacio."
Incazzata avevo risposto: "Va bhe, come vuoi. Ma mercoledì non accetto un altro bidone."

Nico me lo sono trovato sotto casa a mezzanotte e mezza, con la batteria in macchina, la mani arrossate dalle ore passate a suonare e la solita maglietta dei Ramones che indossa per le prove.
"Voglio che sia chiaro che io non conto balle. Ho avuto da suonare con quel gruppo. Ma come vedi sono qui. Contenta?"

Stavo per mandarlo a cagare per avermi dato buca domenica sera, per avermi fatto passare una giornata di noia terrificante, ma quando mi sono resa conto che i suop racconti erano troppo dettagliati per essere bugie l'ho fatto: ho preso i libri del giorno dopo, il portafogli e il cellulare, e sono salita in macchina.
Destinazione: casa sua. A fare sesso e parlare di filosofia fino alle sette del mattino dopo.

Alle undici di martedì eravamo di nuovo lì, davanti al treno delle 11:53 per la mia vita da universitaria, con lui che mi baciava e io in punta dei piedi come in uno di quei film in bianco e nero.
"Questa settimana ho le prove tutte le sere perchè suono sia sabato che domenica, non so se ci possiamo vedere."

L'avevo presa tranquillamente e molto bene. Sapevo da dieci giorni di queste due serate e delle relative prove.
Non sentivo aria di buca.

Senza fretta mercoledì era arrivato. Faceva caldo e a mezzogiorno, mentre attraversavo il parco ascoltando l'ultimo album dei Baustelle e chiedendomi se era il casdo di andarli a vedere live il cellulare aveva preso a  squillare.

Nico.


"Pronto?"
"Oggi dalle due alle quattro non hai lezione vero?"
Gliel'avevo detto la notte prima, quando non ricordavo: "Sì, dalle due alle quattro"
"Ti va se ci vediamo in Duomo? Voglio vederti."
"Va bene, allora alle due."
"Alle due. Ciao tesoro."
"Ciau"
Click.

Alle dieci aveva le prove. Io dalle quattro alle sei avevo lezione.
"Ti aspetto fuori dall'uni, intanto mi guardo attorno."
Tutte le mie compagne l'hanno guardato con invidia. Alcuni miei compagni con curiosità: ma non è quello che c'era al concerto?
Mercoledì non dovevamo vederci e alla fine siamo stati assieme fino alle dieci. Guardando Into the wild allo spettacolo delle sei e mezza e mangiando pizza al taglio davanti agli aerei che da Linate partivano per chissà dove.
"Hai quasi dieci anni meno di me ma in un mese ti sei guadagnato il posto di ragazza più interessante che abbia mai conosciuto":

E si è parlato di libri, di quant'è bello White Oleander, della tirannia della borsa Louis Vuitton. Dei vuoti adolescenziali.

E di quant'è bello "staccare la spina".
Con una pizza che "nessuna pizza o cena pagata potrà ripagare il dono che mi fai quando mi parli":


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at 15:10

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martedì, 11 marzo 2008

Temi d'amore tra i banchi dell'uni ~ Hiemen

Messaggi scritti sul retro di una fotocopia passata da banco a banco durante l'ora di diritto romano comparato.

Force: "Certi giorni ci chiediamo: è tutto qui? E la risposta è sempre sì"
Hiemen: Non è tempo per noi, che non ci svegliamo mai. Abbiam sogni però troppo grandi e belli sai."
F: "Nel mio caso: Non è tempo per noi, che non ci adeguiamo mai: fuori moda, fuori posto, insomma sempre fuori sai."
H: "Io amo questa canzone."
F: "Allora per restare in tema un'altra citazione: "Ed anche le stelle cadono, alcune sia fuori che dentro, per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento."
H: "A parte che i sogni passano se uno li fa passare. Alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire."
F: "Abbiamo avuto una vita simile. Il problema è che nel mio caso è stata tutta colpa mia."
H: "Io invece molte volte per colpa d'altri":
F: "Bhe, io almeno ho solo una persona con cui prendermela, me stesso."
H: "Io invece me la prendo con l'ultimo in ordine di tempo XD"

F: "Tu che cosa cambieresti della tua vita?"
H: "A pensarci bene niente. Sono quella che sono anche grazie alle batoste che ho preso. Grazie a loro non so bene cosa voglio, ma so bene cosa NON VOGLIO. Tu invece?"
F: "Bhe, dato che io non sono motlo soddisfatto di me cambierei parecchie cose, ma ciò che cambierei più di tutto è la mia vita sentimentale: sia la passata che la presente, anche se quest'ultima è pressochè nulla..."
H: "La mia vita sentimentale va a periodi, ma tutto sommato finora non sono stata malaccio. In ogni caso ho il vantaggio di non essere una che si piange addosso. Io sono come i gatti, cado sempre in piedi."
F: "Io sono l'esatto contrario: se cado mi deprimo e anche se mi rialzo nella mia vita sentimentale di mazzate ne ho avute fin troppe e sinceramente ne ho abbastanza."
H:"Io probabilmente sono troppo superba. Quando una storia finisce sto male due giorni poi dico "ma vaffanculo scemo, sei tu che ci hai perso" e riparto da capo. E' per questo che non mi lascio mai abbattere."
F: "La grande differenza fra noi due è che tu ai ragazzi piaci. Sei una di quelle che colpiscono. Io avevo una ragazza fantastica ma non l'ho apprezzata davvero finchè non l'ho persa, e adesso non riesco più a trovare una che mi piaccia e a cui io piaccio. Francamente di pesci in faccia ne ho piene le palle e non so come comportarmi."
H: "Mmmm, be io di storia veramente importante ne ho avuta una sola finita per la distanza (lui era svedese quindi fai te), però da quella storia ho capito che l'amore quello vero esiste e lo sto cercando. Ma tu sei stato per tanto con questa ragazza?"
F: "Quasi tre anni, e lei è stata l'unica ragazza con cui mi sono mai davvero messo assieme. Sai, non sono mai stato uno da botta e via."
H: "Cavolo, tre anni sono tanti. Però credo che venire a Milano ti sia servito, no?"
F: "In un certo senso si, però più passa il tempo e più sento la mancanza di una ragazza che sia il mio punto fermo. O meglio, mi macera la situazione di volerci provare con qualcuno sapendo che questa ragazza potrebbe avere di molto di meglio di me."

(finisce la lezione)

Ora la domanda è: dato che tra me e il suddetto Force non c'è un rapporto tale da poter essere confidenti per certe questioni, sono pazza io oppure sto discorso non è totalmente disinteressato?


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at 21:35

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lunedì, 10 marzo 2008

Dio della voglia: fammi inscrivere in palestra ~ Hiemen

Iscrivermi in palestra, già, cosa che mi sono ben guardata dal fare per 19 anni della mia vita.

Da quando sono a Milano (cioè 6 mesi) ho smesso ogni sport a parte la corsa e andare a piedi ovunque. Prima facevo nuoto ogni giorno. Smessi gli addominali, smessi i pesi, smessa ogni cosa da fare in quei 50 metri quadri che sono il mio appartamento condiviso con altre quattro ragazze.

Prima avevo il fisico, muscoli ben tesi e tutto al posto giusto, ora se mi tocco solo più molle di un budino.
E vabbhe che Francesco mi dice "la tua pancia mi piace un sacco, è morbidissima" e che comunque non sono grassa neanche se uno si impegna a definirmi tale, ma questa inattività fisica mi sta logorando.

Il problema è che la piscina più vicina è a 40 minuti di tragitto da casa mia, e che io ho 8 ore di lezione al giorno, più il dover fare tutte le cose tipiche di chi vive da solo senza un mezzo di trasporto decente, quindi è pressochè impossibile che io riesca ad andarci con una certa regolarità.

Il problema però è: cosa faccio da sola in palestra? Io mi annoio a fare 20 addominali a casa, come posso sperare di non rompermi le balle dopo la prima serie in palestra in mezza a gente tutta molto più palestrata di me?

E' un problema però devo riuscire a iscrivermi.
Non voglio più entrare in un negozio, guardare se trovo i jeans della mia taglia (44, mica 62 -.-'') e sentire la commessa che mi squadra con sufficienza e dice "guarda, LE TAGLIE GROSSE di quella marca non le fanno."

Come sentirsi grasse essendo 60 chili per 1,80 m

E come provare che le commesse delle boutique milanesi hanno delle noccioline al posto del cervello


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at 18:35

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{ THE GIRL }



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Chiara, ventenne sull'orlo di una crisi di ottimismo. Astigiana trapiantata a Milano per ragioni di studio. Studentessa al primo anno di giurisprudenza presso il CLMG Bocconi. Frequentatrice di un corso di giapponese e uno di scrittura creativa. Nuotatrice a tempo perso. Vegeta-addicted. Una passione smisurata per J-ax. Moderatrice di un fUorum e capoclasse senza elezione. Amore incondizionato per Vegeta , L, Nobuo Terashima e Stephen King. Vorrei incontrare Ettore di Troia se esistesse l'aldilà.

{ SHE HATES}

Il mio gatto Gianluca, mia madre e come mi abbraccia, leggere, nuotare, la musica rock, i Club Dogo, Jax, i manga, Hayao Miyazaki, Umberto Eco, scrivere, Milano, New york, Edimburgo. (Lui)

{ SHE HATES}

Le mucche, ogni tipo di estremismo, gli stupidi, le scienze, litigare col pc, i cachi, Parigi, il primo pomeriggio, Striscia la Notizia, i lucchetti sui lampioni.

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J-ax, System of a down, Nightwish, Club dogo, Bowling for soup, Guns'n'roses, Francesco Guccini, Fabrizio de Andrè, Modena city ramblers.

{ WANNA BE }

- Andare a Praga
- entrare alla Bocconi
- Andare in piscina
- Lui^^
- Avere la media del 28
- Trasferirmi a Milano
- Essere felice

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